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Non è difficile
riconoscere come lo sport abbia un posto importante nella
vita di ogni individuo sia mentalmente che ficiamente
Certo le attività sportive sono sane e temprano corpo e
spirito a patto però che non diventino puro agonismo; il
bambino che si misura già da piccolo, con l’obbligo di
vincere condiziona precocemente la propria vita alla
rincorsa dei primi posti.
Ciò che rende
più forti e sereni è, al contrario, saper accettare le
sconfitte e trovare gusto in ciò che si fa qualunque sia il
risultato.
Purtroppo lo sport dei piccoli è spesso condizionato dalle
aspettative dei grandi che, nei loro figli riflettono il
desiderio di riscatto per ciò che non hanno potuto
realizzare.
Chi ha mai assistito ad una partita di calcio dei ragazzi ?
Ci sono padri che riescono davvero a dare il peggio di sé ;
incitano i loro figli anche con insulti e stimolano la
violenza sui coetanei .
Ciò che succede sui campetti ha del paradossale: genitori
che litigano tra loro per la prestazione dei figli, insulti
all’indirizzo di tutti, violenza verbale ( e , a volte, non
solo!) contro i propri ragazzi che non hanno dato prova di
impegno(?).
Fuori dal campo, però, si torna ad essere genitori normativi
e si puniscono “i pargoli” per la loro aggressività : chissà
da dove arriva!
Lo sport ha delle valenze educative molto forti se non fosse
snaturato da chi lo vive come mezzo per farsi valere.
Se i bambini
fossero lasciati liberi di assaporarne il vero gusto
potrebbero imparare molti valori umani: la lealtà, la
capacità di riconoscere i propri limiti e superarli , il
valore del gruppo , ecc…
L’agonismo naturale non ha nulla di peccaminoso in sé a
patto che non si trasformi in angoscia e /o ossessione .
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